Dopo la lezione di Bergamo serve solo ritrovare la vittoria

Mauro Ricciardi *

Il Cagliari domenica scorsa si è recato a Bergamo allo stadio Azzurri D’Italia: motivo della visita, scuola di gran calcio. Hanno partecipato i calciatori dell’Atalanta, spettatori non accreditati i giocatori del Cagliari, relatori Papu Gomz e il professor Gasp. E sì, perchè proprio di lezione di gran calcio si è trattato. Gli orobici in questo momento giocano forse il calcio migliore d’Europa e i rossoblù nulla hanno potuto di fronte allo strapotere totale degli avversari anzi, soltanto alcune prodigiose parate di Cragno hanno evitato un passivo ancor più pesante ed umiliante. Non è stato il  peggior Cagliari della stagione, però la squadra è ancora avvolta da mille problemi a cominciare dal modulo. il 4-3-3 tanto caro a Di Francesco, non è attuabile per le caratteristiche dei giocatori. Infatti sembra che il tecnico stia saggiamente virando per un più ordinato 4-2-3-1. Notizie non confortanti arrivano alla chiusura del mercato: Nainggolan non ha preso la direzione dell’isola ed è rimasto all’Inter e la società non è riuscita a piazzare almeno una parte dei numerosi esuberi, con Di Francesco che si ritrova una rosa di 30 atleti non facilmente gestibile anche perchè molti di questi elementi non rientrano nel progetto tecnico del tecnico. Un arrivo in realtà c’è stato, ovvero Ounas dal Napoli via Nizza, ma il problema in mezzo al campo rimane visto le caratteristiche da mezzapunta del nuovo arrivato. Pavoletti in attacco e Pisacane in difesa possono dare qualcosa in più ad una squadra in piena crisi d’identità e di risultati (che poi sono l’unico antitodo). Qualche malumore comincia ad aleggiare nell’ambiente  anche per il destino del mister sarà importante la gara con il Torino alla ripresa del campionato dopo la sosta, bisogna cominciare a cancellare lo zero nella casella delle vittorie.

* tifoso Cagliari