Veretout illude la Roma, Ronaldo salva la Juve: 2-2

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Aspetti la Juve e trovi la Roma. Nella partitissima dell’Olimpico, finisce in parità: 2-2 per effetto delle doppiette di Veretout e Ronaldo, ma è innegabile che per volume di gioco, attenzione tattica e occasioni create, molto meglio la Roma che ha sfiorato a più riprese il colpo del ko e che alla fine torna a casa con tanto rammarico per non aver saputo gestire una partita che aveva in pugno. Soprattutto nella parte finale con la Juve per l’espulsione per doppia ammonizione di Rabiot. Non brillantissima la Juve di Pirlo che ha faticato ad entrare in partita, che ha stentato a trovare una soluzione di gioco adeguata, salvata alla fine da un paio di incertezze giallorosse e dalla straordinaria vena del suo miglior giocatore, Cristiano Ronaldo. 

Edin Dzeko è regolarmente in campo contro quella che avrebbe potuto essere la sua squadra. Il bosniaco al centro dell’attacco giallorosso, con Pedro e Mkhitaryan alle sue spalle nel 3-4-2-1 del lusitano. L’altra novità è lo spostamento di Pellegrini in mediana in coppia con Veretout, dietro cambia solo l’inserimento di Santon al posto di Karsdorp, con Spinazzola esterno dalla parte opposta. Debutto per Kumbulla che agisce nei tre dietro insieme a Ibanez e Mancini

Nella Juventus, esordio per Morata che fa coppia con Cristiano nel 4-4-2 di Pirlo. Dietro Szczesny a guardia dei pali, quindi difesa a 4 con Danilo, Bonucci, Chiellini e  Cuadrado. Quadrilatero di centrocapo affidato a Kulusevski, Rabiot, McKennie e Ramsey che ha il compito di staccarsi a sostegno delle de bocche da fuoco bianconere.

Gioca lineare e pulita la squadra di Fonseca. Dietro i tre alzano molto la linea quasi al limite dell’offside, Veretout e Pellegrini si intendono bene, con il numero 7 che si fa apprezzare per giocare sempre di prima e altrettanto nell’accompagnare l’azione. Davanti Dzeko c’è e vuole farsi vedere, Pedro e Mkhitaryan, due spine nel fuianco, con l’armeno sostenuto nella manovra dal solito guizzante Spinazzola che spesso e volentieri manda a sedere Danilo. La Juve attende, l’equilibrio in campo è palpabile. Pirlo vuole più incisività e rapidità d’azione da McKennie, Ronaldo va a ritagliarsi gli spazi a lui congeniali, Kulusevski quando spinge va vedere di essere in condizione. Bene Ramsey a sostegno. C’è equilibrio in campo, anche se si fa preferire la Roma, che pressa alta al momento opportuno, con Spinazzola che sfonda con facilità a sinistra. Dzeko si lamenta con Di Bello per un fallo di Chiellini e protesta anche la panchina. Ma la Roma sa sempre come ripartire di giustezza. Così una bordata di Veretout finisce sul braccio di Rabiot. Di Bello non ha dubbi e indica il dischetto: la botta del francese bacia il palo e finisce in rete: 1-0 alla mezz’ora. Manca qualità alla Juve in mezzo, il possesso palla non basta e non riesce mai ad essere pericolosa. La Juve non decolla, e per trovare il pari, c’è bisogno di un altro rigore. Se lo procura Ronaldo che parte da sinistra, salta Mancini e sulla sua conclusione trova il braccio largo di Pellegrini. E anche stavolta Di Bello non ha dubbi, rigore che Cristiano trasforma spiazzando Mirante ad un minuto dall’intervallo. Ma nel primo ed unico minuto di recupero, la Roma rimette il muso avanti. Mkhitaryan scappa a sinistra e trova scoperta la retroguardia juventina. Palla in mezzo per Veretout che solo fulmina il portiere bianconero firmando la sua personale doppietta: 2-1 all’intervallo. Per l’ex Viola, gol numero 21 in 104 partite giocate.

 Ritmi bassi anche in avvio di ripresa, con la Juve che non accelera. Lo fa invece la Roma che ci prova con una girata di Pedro, in angolo. Poi la ghiottissima palla capitata a Dzeko che fa ripartire l’azione, lancia nell spazio Spinazzola che gli restituisce il pallone. Il bosniaco si libera di Cuadrado e Bonucci, colpisce a botta sicura con la porta spalancata, palla che incoccia il palo. Che occasione per il 3-1. Pirlo decide di cambiare, fuori Morata e McKennie, dentro Douglas Costa e Arthur allo scopo di dare più qualità in mezzo. Mezz’ora alla fine e la Juve resta in dieci. Rabiot tocca dura Mkhitaryan: giallo, ma è già ammonito e guadagna anzitempo la via degli spogliatoi. La Roma insiste. Gran giocata Dzeko-Santon e palla in mezzo per il bosniaco che allarga il piatto di prima intenzione, Szczesny c’è. Fonseca richiama Santon, dentro Bruno Peres, mentre Pirlo inserisce Bentancur per Ramsey. La Juve è in dieci ma non molla, anche se il pari arriva con kla difesa romanista piazzata. Lo firma Cristiano Ronaldo che salta imperioso in area sul centro di Danilo, beffando Bruno Peres e Mancini: 2-2 e venti da giocare. Pellegrini è ammonito e Fonseca lo richiama per inserire Diawara. La  Roma torna ad occupare la metà campo bianconera, creando un paio di occasione con Bruno Peres e Mkhitaryan anticipato in maniera provvidenziale in angolo da Chiellini. La Juve si abbassa, la Roma prende campo ma i minuti alla fine sono pochi. E succede nulla. Finisce 2-2. Primo punto per la Roma dopo il fattaccio di Verona, Juve a quota 4, ma a recriminare, per volume di gioco e occasioni create, alla fine è proprio la Roma