Champions, Milik travolge il Genk: Napoli agli ottavi

Francesco Raiola
NAPOLI Gli azzurri scacciano i fantasmi surclassando un piccolo Genk con la tripletta del rientrante Milik e con la ciliegina di Mertens e volano, per la terza volta nella storia, agli ottavi di finale di Champions League. Da secondi del girone per la contestuale vittoria del Liverpool a Salisburgo. Attesa ora per il prossimo futuro azzurro con le voci sempre più insistenti di Gattuso al posto di Ancelotti.

In un San Paolo senza entusiasmo per una squadra lontana dal cuore dei tifosi e distratto dalle voci del cambio di allenatore, il Napoli prova a conquistare il punto decisivo per la qualificazione agli ottavi di Champions League. Ancelotti torna al 4-4-2 , con il recupero di Allan e Milik, con Meret tra i pali, conferma per la difesa con Di Lorenzo e Mario Rui esterni, Koulibaly e Manolas centrali. A centrocampo tornano Callejon e Zielinski esterni, con coppia centrale formata da Allan e Fabiàn Ruiz. In attacco Mertens e Milik, con Insigne e Lozano esclusi. Il Genk di Wolf cambia modulo con il 4-3-3. Esordio del giovane portiere diciassettenne Vandervoordt. In difesa a destra il danese Mahele, a sinistra De Norre. Coppia centrale formata dal colombiano Lucumì e da Dewaest. Regista il norvegese Berge, osservato speciale di Giuntoli, affiancato dal giapponese Ito e dallo slovacco Hrosovsky. Tridente offensivo tutto africano con il gigantesco nigeriano Onuachu, io ghanese Paintsil e il tanzaniano Samatta.

Azzurri subito all’assalto e dopo pochi secondi sugli sviluppi di un angolo Koulibaly svetta e colpisce la traversa, ennesimo legno stagionale.  Sugl sviluppi dell’azione papera del giovane portiere belga che sbaglia il rinvio calciando su Milik che insacca per il vantaggio azzurro. Non rinuncia a giocare il Genk che prima ci prova con un bel tiro dalla distanza di Paintsil che sfiora il palo, e poi non approfitta al meglio di un errore clamoroso di Fabiàn Ruiz che perde palla banalmente ma Onuachu spreca solo davanti a Meret tirando fuori. Passata la paura, il Napoli torna a giocare e trova il raddoppio prima della mezz’ora con Allan che serve col contagiri Di Lorenzo che dalla destra serve alla perfezione Milik che a volo firma la sua doppietta personale. Napoli in scioltezza e dopo dieci minuti è ancora Allan a lanciare in profondità Callejon che viene atterrato in area da Vandervoordt. Per Caķir e rigore e giallo per il portiere.  Dal dischetto si presenta Milik che non sbaglia e si porta il pallone a casa. Pericolosa ancora in contropiede il Genk con Paintsil che serve alla perfezione ancora Onuachu che spreca ancora davanti a Meret tirando alto sulla traversa. Ultima emozione di un primo tempo dominato dal Napoli. Nell’intervallo festa per Hamsik che saluta il San Paolo, con la consegna di una maglia celebrativa consegnata dal suo primo tecnico napoletano, Edy Reja. Ripresa che inizia senza cambi per i due tecnici e che scorre via quasi fosse un’amichevole, con le notizie che arrivano da Salisburgo con il Liverpool che passa avanti con Keita e Salah, allontanando il primato del girone per il Napoli. Wolf inizia il valzer delle sostituzioni con Bongonda per Samatta, proseguito dall’esordio in Champions League per il giovane Gianluca Gaetano da Cimitile al posto di Zielinski. Venti minuti anche per il figlio di Hagi nel Genk al posto di Ito. Pochi minuti e nuovo rigore per il Napoli: Callejon tira e De Norre colpisce con un braccio. Rigore e ammonizione per il belga. Dal dischetto stavolta va su Mertens che con il cucchiaio non sbaglia e raggiunge i 118 goal con la maglia azzurra. Va vicino al gol della bandiera il Genk con Bongonda che in un’azione confusionaria in area del Napoli colpisce il palo. Doppio cambio per Ancelotti che modifica l’attacco con Llorente e Lozano per Milik e Callejon. Ammonizione sciocca per Mario Rui che ferma irregolarmente Bongonda. Cambia Wolf inserendo il brasiliano Borges per De Norre. Gialli inutili anche per Koulibaly che blocca sempre il vivace Bongonda e per Paintsil nel Genk.
Torna così alla vittoria il Napoli in una delle serate più strane della storia quasi centenaria azzurra, e raggiunge così l’obiettivo degli ottavi di finale di Champions League. Attesa ora per le dichiarazioni di Carlo Ancelotti, che potrebbe annunciare il suo addio al Napoli.
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