C’è Inter-Juve. Conte: “Loro un esempio, noi qui per ridurre il gap e batterli”

Paolo Dani

MILANO Il derby d’Italia è arrivato. Dopo la sconfitta immeritata di Barcellona, l’Inter è chiamata ad affrontare i campioni d’Italia di Sarri e Cristiano Ronaldo da capolista del torneo. Una partita che non sarà mai come le altre per uno come Antonio Conte, una vita da calciatore bianconero, poi da allenatore con tre scudetti conquistati. E domani in… panchina da ex. “Si affrontano due squadre che sono in testa e che hanno fatto meglio delle altre. Siamo però solo alla settima di A, tutti i valori verranno fuori più avanti. Il tempo dirà quali sono le nostre ambizioni. Serve coraggio. La Juve ha dettato legge negli ultimi otto anni in Italia che ha fatto bene in Europa, costruita nel tempo. Grande merito a chi ci ha lavorato per farla diventare una vera corazzata. Sono un esempio”.

Ma intanto una stoccata alla Juve arriva per via della petizione per togliere la sua stella dallo Stadium con Agnelli intervenuto per difendere il suo ex tecnico. “Dispiace che Agnelli sia intervenuto. Ha dato importanza a una proposta becera, volgare e priva di valori. Spazio all’ignoranza. Non devo toccare questo argomento, ho detto che la colpa è vostra che lasciate margine a situazioni che non danno alcun insegnamento. Aizzate l’odio e la violenza. Non ringrazio proprio nessuno”.

A Barcellona una sconfitta immeritata, ora un test altrettanto probante. “Ogni partita è importante, continuo a ripetere che ogni gara è uno step. Quando perdi a Barcellona deve esserlo, per capire dove si può migliorare. Per raggiungere certi livelli dobbiamo ancora fare strada visti anche i tanti impegni. Il nostro campionato gira nella gestione delle energie, affinché certi giocatori non siano costretti a giocarle tutte. E’ importante per l’Inter. Qualcuno era in ritardo, ma siamo solo all’inizio e il serbatoio è pieno. Queste sono partite che danno energie per entrambi. Arriviamo con la giusta convinzione ed entusiasmo, anche dopo una sconfitta contro un grande avversario in Champions”.

Già, la Champions dove forse occorre più tempo per competere a grandi livelli. “Abbiamo radicalmente cambiato rispetto agli anni passati. Tanti parlano degli acquisti fatti, ma sono partiti elementi che venivano considerati basilari. Ci sono tanti giocatori dalla poca esperienza per giocare a certi livelli. Sarà importante la crescita di ognuno di questi, stanno migliorando ma bisogna crescere dal punto di vista della mentalità, del fisico, dell’autostima. Noi stiamo lavorando in maniera importante, giorno e notte, e non posso che ringraziare questi ragazzi per disponibilità dimostrata. Negli anni si capisce dove è giusto andare, crescere, migliorare. Inter con la mia personalità? Noi dipenderemo molto dalla nostra crescita dei singoli, ma anche del collettivo. Ci sono giocatori che possono diventare top player. Penso che la Juventus abbia una propria idea, ha vinto cinque partite e pareggiata una, in Champions una vittoria e un pari, ha una sua fisionomia, ha abitudine, ha giocatori che sanno solo vincere, ha tutto. Parliamo di una squadra fatta che ogni anno aggiunge e non sostituisce. Ogni anno è andata sempre più su, gli altri il percorso inverso. Si è creato un gap, noi abbiamo iniziato un percorso per ridurlo”.

Lukaku ha ripreso bene ma Conte non ha ancora deciso. “Romelu giocherà se darà garanzie che cerco”

 

 

 

 

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